Analisi e documentazione dell’edilizia religiosa medievale del Casentino

 

Dal 2017 è attivo un progetto condiviso tra il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze ed il Dipartimento di Scienza Storiche e dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Siena, con l’idea di sperimentare una metodologia di analisi integrata in un’area a medio rischio sismico attualmente poco conosciuta dal punto di vista sismologico: il Casentino.

L’attenzione è stata inizialmente puntata sulle Pievi, edifici che hanno rivestito un ruolo fondamentale non solo a livello religioso, ma anche economico e politico, sul territorio nel corso del tempo e che dunque meglio testimoniano le complesse dinamiche di trasformazione socio-politica ed economica dell’area.

Queste strutture rappresentano inoltre manufatti ben conservati dal punto di vista archeologico, che dunque offrono una buona leggibilità stratigrafica, intesa come la possibilità di analizzare i paramenti a vista attraverso i metodi propri dell’archeologia dell’architettura. Il progetto si presenta ancora oggi un work in progress, ma i primi dati risultano estremante incoraggianti. L’integrazione fra il rilievo, l’analisi dei dissesti e la lettura archeologica ha permesso di strutturare interpretazioni condivise che si muovono ben oltre le “classiche” dinamiche legate alla storia costruttiva e meccanica di un edificio. In alcuni casi l’integrazione dei dati fra più strutture ha permesso di proporre scenari legati alla sismicità dell’area.